In occasione di uno degli appuntamenti più attesi della rassegna del Valsusa Filmfest 2026, questa mattina su Radio Dora abbiamo avuto due ospiti importantissimi: il Maestro Mauro Pagani accompagnato dal giornalista Enrico Deregibus. Hanno salutato gli ascoltatori ai microfoni del Collage di Sonia per parlarci dell’incontro di martedì 28 aprile al teatro Magnetto di Almese.
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Tra gli appuntamenti del 30° Valsusa Filmfest, edizione dedicata a Fabrizio De André, in programma martedì 28 aprile 2026 alle ore 21.00 al Teatro Magnetto di Almese si terrà l’incontro con Mauro Pagani, figura centrale della scena musicale italiana contemporanea, compositore, polistrumentista e produttore.
Nel corso della serata, condotta dal giornalista e operatore culturale Enrico Deregibus, Pagani dialogherà con il pubblico ripercorrendo le tappe fondamentali della propria carriera e il lungo sodalizio artistico con Fabrizio De André, di cui è stato tra i più stretti collaboratori, contribuendo alla realizzazione di opere che hanno segnato profondamente la musica italiana.
Verrà inoltre presentato il documentario “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” della regista Cristiana Mainardi, vincitore del Nastro d’Argento 2026 per il Miglior Documentario nella selezione speciale “Musica”.
Il film prende avvio da un momento particolarmente delicato della vita dell’artista – una temporanea perdita della memoria – da cui si sviluppa un percorso di ricostruzione della propria identità attraverso la musica, gli strumenti e il confronto con amici e colleghi.
Ne emerge un ritratto intimo e originale, che supera la struttura della biografia tradizionale per restituire un racconto schietto e poetico, profondo e anche divertente, costruito attraverso frammenti di memoria e capace di riflettere sul rapporto tra memoria, identità e creazione artistica.
Accanto a Pagani, il documentario raccoglie le testimonianze di alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana contemporanea, tra cui Dori Ghezzi, Ornella Vanoni, Manuel Agnelli, Luciano Ligabue, Mahmood, Marco Mengoni, Arisa, Giuliano Sangiorgi e Badara Seck, oltre alla compagna di vita e lavoro Silvia Posa, contribuendo a costruire una narrazione corale che attraversa generazioni e linguaggi musicali.
La carriera di Mauro Pagani ha inizio nei primi anni Settanta con la fondazione della Premiata Forneria Marconi, formazione con cui ottiene un ampio riconoscimento anche internazionale. Nel corso degli anni sviluppa un percorso artistico articolato, che lo porta a collaborare con alcuni dei più importanti artisti italiani, a firmare colonne sonore per il cinema e a svolgere un ruolo di primo piano come produttore e arrangiatore. Centrale, in questo percorso, è il lavoro realizzato insieme a Fabrizio De André, con il quale contribuisce alla nascita di progetti musicali di grande rilievo, caratterizzati da una profonda ricerca.
La regista Cristiana Mainardi è al suo esordio alla regia con questo documentario, dopo una lunga esperienza nel mondo del cinema e della comunicazione. Giornalista professionista, sceneggiatrice e produttrice, Mainardi ha sviluppato nel corso degli anni un percorso che intreccia narrazione, impegno civile e attenzione ai temi sociali. Ha lavorato a numerosi progetti cinematografici, collaborando con registi come Silvio Soldini e Marco Tullio Giordana, firmando tra gli altri la sceneggiatura di Nome di donna, premiata ai Nastri d’Argento. Con il documentario Un altro domani, dedicato al tema della violenza nelle relazioni, ha dato vita a un progetto di ricerca e indagine che ha avuto ampia circolazione anche nelle scuole e nelle università, oltre a ottenere un significativo seguito televisivo. Andando dove non so rappresenta per lei un progetto molto importante, nato da una conoscenza personale e professionale con Mauro Pagani.
Per gli organizzatori dell’associazione Valsusa Filmfest: “Questo evento rappresenta un’occasione speciale per approfondire, attraverso la voce diretta di uno dei suoi protagonisti, un’esperienza artistica e umana che ha segnato la storia della musica italiana recente.”
